Che differenza c’è tra un Fancytoast e un Toast a caso?

Internet! Come stai? Qua procede a gonfie vele.

Anche i nostri amici di fancytoast se la passano bene, l’ultima volta che li ho visti erano sommersi di avocadi da affettare, di creme da spalmare e…

…Di domande da rispondere!

Tra tutte, lei, la grande regina:

“Ma che differenza c’è tra un fancytoast e un toast… normale?”

Beh, caro internet, di differenze ce ne sono tante. In particolare, il tuo orso preferito ne ha individuate cinque.

Sei pronto?

LE 5 DIFFERENZE TRA UN FANCYTOAST E UN TOAST

Partiamo.

1. OPEN, NOT CLOSED.

La prima differenza è palese: un fancytoast di fette ne ha una sola.

C’è solo la fetta di sotto, quella che regge tutti gli ingredienti.

Quella sopra non c’è. L’hanno rapita i nostri amici di fancytast!

E l’hanno usata per… farci un altro fancytoast!

Easy no?

In realtà, a San Francisco l’open bread è una vera e propria istituzione.

Ai nostri amici di fancytoast piaceva l’idea di riproporlo anche a Milano, e quindi, eccoli qui: open, come gli originali.

2. ONE INCH THICK.

“Una sola fetta dici? Dovrà essere davvero super per non far sentire la mancanza della seconda.”

Per questo i nostri amici di fancytoast hanno realizzato il SUPERbread, il pane in cassetta che fa da base a tutti i loro toast.

Il SUPERbread è un pane ai 7 cereali, a lievitazione naturale, fatto in casa seguendo la ricetta (è segreta!) dei nostri amici di fancytoast. Ma questo, ormai, non è più una novità.

La vera innovazione è lo spessore della fetta: rigorosamente “one inch thick”, spesso un pollice.

La misura ideale per la perfetta tostatura e per reggere il confronto con tutti gli ingredienti e le farciture.

3. STUFFED.

“Stuffed” significa “strabordante di ingredienti”!

I nostri amici di fancytoast non volevano dei toast tristi, anemici e spenti. Volevano qualcosa di… BOOM!

E secondo loro, ma anche secondo me, questo è BOOM:

Banana Toast, con sweet cream, banana, fiocchi di cioccolato e granella
Banana Toast, con sweet cream, banana, fiocchi di cioccolato e granella

4. THAT’S GORGEOUS.

Il vecchio adagio “Anche l’occhio vuole la sua parte” sarà pure vecchio, ma stavolta calza a pennello!

E poi diciamocelo, i nostri amici di fancytoast subiscono il fascino vintage degli adagi un po’ vecchiotti e un po’ impolverati.

Ecco, quando si parla di fancytoast, anche l’aspetto estetico è importante.

Ecco la ragione per la quale qualsiasi ingrediente che vedrai su un fancytoast non sarà solo buono, ma anche bello, colorato e divertente!

(Se è healthy, ancora meglio, ma ai nostri amici di fancytoast non piace limitarsi!)

5. HELLA GOOD!

L’occhio vuole la sua parte, e i nostri amici di fancytoast gliela danno, però, alla fine, il giudice insindacabile rimane sempre e comunque lui: il tuo palato, internet!

Ecco perché ogni fancytoast deve essere “hella-good”, cioè buono, buonissimo!

Internet, facciamocene una ragione: i nostri amici di fancytoast non trattano con i terroristi!

Se su quel toast ci vuole il burro, ci vuole il  burro.

LA CONCLUSIONE? UNA SOLA: PROVARLI!

Internet, spero avrai capito quali sono le differenze tra un fancytoast e il toast al quale siamo abituati.

Ce ne sono sicuramente altre ma, come ormai saprai, io sono un povero orso smemorato. Per cui, per trovarle tutte, non ti rimane che provarli.

Dove?
Come?
Quando?
Con chi?

Beh, in Via Volta 8, a Milano.
Scegli il toasto che preferisci.
Il prima possibile.
La compagnia ce la metti tu, e ce la mettono i nostri amici di fancytoast.

Ti aspettano!

Hella-BOOM
Roy

P.S.

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6 commenti

  1. Voglio venire al più presto a provarli. Bravi, bell’iniziativa, però una menzione la dovreste anche agli smørrebrod scandinavi che avranno ispirato certamente gli open bread californiani…

    1. Ciao Francesca! Hai sicuramente ragione. La cucina californiana è nata dall’unione di n-mila culture diverse, sicuramente avranno subito il fascino degli smørrebrod scandinavi! Potrebbero essere sicuramente “cugini” lontani.

      Forse l’approccio californiano è un poco più easy, meno impostato e meno rigoroso. A San Francisco vale davvero tutto, e al primo posto c’è solo ed esclusivamente la bontà del toast. Per il resto non fanno prigionieri!

      Grazie comunque, i nostri amici di fancytoast ti aspettano al più presto 🙂

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